Dario Nicoletti

dario_nicolettiDario Nicoletti nasce a Verona il 5 maggio 1950.

Trascorre la prima parte dell’infanzia nella città natale e poi a Roma dove il padre fa trasferire la famiglia per ragioni di lavoro.

Successivamente si trasferisce, sempre per gli stessi motivi a Parigi, dove rimane fino al conseguimento del diploma di maturità.

Si iscrive quindi alla Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano e si laurea nel novembre del 1972.

Superato l’esame di Stato inizia l’attività professionale.

Nel 1981 lavora alcuni mesi presso uno studio di architettura di New York.

Nel 1984 entra in ruolo e insegna tecnologia nella scuola media. E’ in pensione dal 2015 dopo aver insegnato per 25 anni presso l’Educandato Statale agli Angeli di Verona.

Nel 1987 svolge uno stage di formazione a Salé (Marocco) organizzato dallo IUAV di Venezia.

Sempre nel 1987 allestisce prima a Roma e poi a Mosca un’esposizione dedicata alla casa editrice Scheiwiller. Nel 1988 la stessa viene allestita a Verona presso la Società Letteraria.

Nel 1992 è eletto consigliere dell’Ordine degli Architetti di Verona. Mantiene la carica per due mandati e fa parte della Redazione della Rivista “Architetti Verona”.

Negli anni successivi continua l’attività professionale nel settore urbanistico, , della progettazione e dell’allestimento di mostre.

 

 

 

Si avvicina molto giovane alla fotografia che diventa subito una pratica continuativa.

Nel 1987 espone in una mostra personale fotografie di viaggio presso la galleria S. Fedele a Milano.

Nel periodo in cui fa parte della redazione di Architetti Verona (1992-1999) è coordinatore e curatore di numeri monotematici e sue fotografie vengono utilizzate come documentazione iconografica degli articoli.

Nel gennaio del 1989 viene pubblicato sulla rivista Capo Horn un suo articolo corredato da numerose foto sugli autisti di bus del Pakistan.

Nel 1990 partecipa con un articolo prevalentemente fotografico dal titolo “Un parere sui banchi fissi” alla stesura del Quaderno n° 2 della Società Letteraria dal titolo “Piazza Erbe, che fare?” (Cierre Edizioni).

Nel 1993 partecipa con l’articolo sempre prevalentemente fotografico “Obiettivamente” al Quaderno n°6 dal titolo “Ahimé l’arredo urbano” (Cierre Edizioni).

Nell’aprile del 1993, presso la Società Letteraria di Verona cura assieme all’Arch. Giorgio Forti una mostra fotografica sul degrado dell’arredo urbano a Verona.

Nel 2012 l’Educandato Statale agli Angeli di Verona dove insegna, pubblica un libro di sue fotografie dal titolo “Angeli in bianco e nero” in cui racconta per immagini venticinque anni di storia dell’Istituto e la vita degli adolescenti a scuola (Bordeaux Edizioni).

Ultimamente si è dedicato alla fotografia di spettacoli documentando concerti rock e jazz.